La storia del violino

     Violino I primi strumenti ad arco sono stati registrati in Europa durante il Medioevo. Nel secolo XV dalla famiglia di "viola" nasce il violino che riceve la sua forma definitiva dal maestro Gasparo da Salò. La nuova struttura di Salò è riprodotta a Cremona dal maestro Andrea Amati; i suoi figli continuano la strada per migliorare il violino.

     Riccio Uno degli allievi di Nicola Amati (nipote di Andrea), Antonio Stradivari, è considerato come il più grande maestro degli strumenti ad arco nella storia mondiale. Aprendo la propria bottega a Cremona costruisce lo stesso modello di Amati, imponendo il suo stile. Cambia la forma del riccio e lo spessore del legno in diversi parti dello strumento. La cosa più notevole e mistica nel lavoro di Stradivari sono le resine e le vernici speciale, con le quale protegge gli strumenti dai tarli, aumentando la qualità  della sonorità. Nel periodo tra il 1670 ed il 1730 Stradivari costruisce più di 1100 strumenti, dei quali circa 650 sono sopravvissuti fino ad oggi.

     Violino Intorno alla metà  del secolo XVIII il violino diventa uno strumento popolare. Tuttavia le esigenze dei compositori portano ad alcuni miglioramenti del violino. Vengono allungati la tastiera e le corde permettendo di estendere il registro delle note. Il maestro Mantegazza sviluppa il metodo per rafforzare il manico.

     E' nato il violino moderno.